lunedì 14 aprile 2014

Prime impressioni su Tokyo

Siamo a Tokyo da tre giorni, non abbiamo ancora scritto molto sulla città perché per ora siamo stati sorpresi dai suoi ritmi. Una bella differenza rispetto al Giappone dei piccoli paesini che abbiamo visitato nei giorni precedenti. Arrivati a Tokyo ci ha accolti l'incrocio di Shibuya, uno dei più frequentati al mondo, sembra venga attraversato da 100.000 persone ogni ora. Il nostro appartamento è nelle vicinanze ma noi cerchiamo di entrare nel conto di quelle 100.000 persone il meno possibile. Ieri mattina abbiamo visitato Akihabara, il quartiere degli otaku, gli appassionati di videogiochi e fumetti. Ma anche le passioni qui hanno dimensioni e numeri a cui non siamo abituati, ci sono decine di edifici con negozi su tutti i piani che vendono di tutto, specialmente elettronica e manga, oltre a sale giochi, pachinko (slot machines) e caffè a tema. 
Gundam ad altezza naturale, 18 metri.


Akihabara

Dopo un paio d'ore in questo caos ci siamo diretti verso Odaiba, una zona della città di cui le guide non parlano molto, sperando di trovare un po' più di tranquillità e spazi aperti. E così è stato. Odaiba é collegata al resto della città da un treno automatico, che corre su una monorotaia sopraelevata senza conducente.


La monorotaia


La vista sulla parte di città e della baia che attraversa é molto bella e una volta arrivati ricorda molto la passeggiata di Brooklyn, con un ponte imponente e la vista sui grattacieli della città dall'altra parte della baia. Qui abbiamo aspettato il tramonto e mangiato il manzo di kobe alla griglia (Yakiniku) in uno dei tanti locali con affaccio.





Ora ci stiamo nuovamente allontanando dalla città, questa volta verso Hitachinaka, un posto che ci aveva nominato Olmo, famoso per le sue colline fiorite.

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