martedì 8 aprile 2014

I cervi di Nara e i torii del Fushimi-Inari

Un'altra giornata con molti chilometri alle spalle. La mattina abbiamo preso il treno per Nara, una piccola città poco distante da Kyoto, antica capitale del Giappone, famosa per i suoi templi e il suo parco, ma soprattutto famosa per le centinaia di cervi che vivono liberi nel parco e non disdegnano di scorrazzare per le vie cittadine indisturbati, perché considerati sacri, e anzi un po' viziati da tutti i visitatori che offrono loro da mangiare, cosa che abbiamo fatto anche noi.
Dopo il pranzo e il pomeriggio al parco abbiamo preso un treno per raggiungere il famosissimo fushimi-inari, un pittoresco santuario caratterizzato da migliaia di "torii" rossi (portali) che si estendono su un monte per quattro chilometri. Sembra sia la meta più visitata del Giappone, per questo abbiamo preferito affrontarla al tramonto, in questo modo siamo arrivati in cima con il buio e in solitaria. Un' atmosfera spettrale e suggestiva, qualche brivido durante la discesa ma siamo tornati a casa sani e salvi.
Ora ci aspettano le valige perché domani lasciamo il nostro alberghetto a Kyoto per salire su un altro monte, il Koya-san, e raggiungere il monastero dove passeremo la notte.

I cervi non sono sempre amichevoli


Oltre a buttare a terra le bici mangiano anche le cartine (v. cervo a sinistra)

Anche qui i ciliegi non mancano! Ma la varietà giapponese non fa frutti

Ingresso del santuario con torii rossi

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