mercoledì 16 aprile 2014

Colline e città

L'altro ieri siamo stati al "Hitachi sea side park", un parco per il quale si paga un piccolo biglietto di ingresso e al cui interno ci sono un luna park, una pista ciclabile ma soprattutto prati e colline fiorite. Anche se sembra un po' l'unione sovietica per gli enormi viali pavimentati, troppo grandi rispetto alle poche persone che c'erano, la passeggiata è stata molto piacevole. C'erano alcuni scolari in divisa (al luna park), ma perlopiù anziani e famiglie ad ammirare i fiori o a giocare ad una specie di golf con il frisbee, che davano gratuitamente all'ingresso ma noi non ce ne siamo accorti, essendo tutte le indicazioni in giapponese.




In effetti i visitatori erano tutti orientali e ancora una volta ci siamo sentiti "gaijin", ovvero stranieri. Non che si venga trattati male per questo, anzi tutt'altro, ma ci si sente in qualche modo diversi, fuori posto, un po' buffi, e di conseguenza ci viene perdonato quasi tutto (sbagliare la fila, camminare dal lato sbagliato e così via).

Ieri siamo rimasti in città e abbiamo visitato due quartieri dalle facce diametralmente opposte. Kagurazaka la mattina, una zona residenziale dalle case basse, col suo intreccio di viuzze zeppe di negozietti, locali e qualche tempio, scolari che vanno e tornano da scuola, genitori e figli a giocare al parco sotto gli ultimi fiori di ciliegio. 



Cafe Canal, un oasi di relax sul lungofiume

Felicità è un taiyaki alla crema!
Shinjuku il pomeriggio, moderno e affollatissimo, pieno di edifici enormi stipati di negozi e centri commerciali, con sararyman che corrono in divisa e teenager sinteticamente biondi o rosa o azzurri, sale di pachinko e altri postacci, ma anche curiosissimi negozi di manga.


Il negozio Mandarake, il regno dei manga

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